La biodiversità agricola dell’Umbria, che spazia dai castagneti secolari dell’area di Norcia alle antiche varietà colturali autoctone, è oggi accessibile attraverso una piattaforma digitale pubblica e georeferenziata. Il progetto valorizza il lavoro dei circa 230 “custodi” ufficialmente registrati della regione, responsabili della conservazione del patrimonio genetico locale. Questo approccio contribuisce a rafforzare la tutela della biodiversità agricola come patrimonio strategico del territorio regionale.

Il progetto è coordinato da 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, con il supporto tecnologico di TeamDev Ecosystem, in collaborazione con gisAction, realtà specializzate in Sistemi Informativi Geografici (GIS). L’infrastruttura realizzata consente di trasformare anni di attività di monitoraggio tecnico in un database georeferenziato accessibile al pubblico, permettendo la visualizzazione e la mappatura delle risorse genetiche sull’intero territorio regionale.

La tecnologia a supporto del monitoraggio e dell’accesso ai dati

I dati vengono raccolti direttamente sul campo tramite un applicativo dedicato utilizzato dai tecnici del Parco 3A e caricati in tempo reale, garantendo un monitoraggio continuo. Ad oggi è stato censito circa il 70 % dei soggetti iscritti alla Rete, pari a circa 230 tra agricoltori, enti e cittadini. Il sistema consente di registrare razze animali, risorse vegetali arboree ed erbacee, l’ape ligustica (Apis mellifera ligustica) e risorse genetiche microbiche.

La piattaforma consente la consultazione dei dati per comune o tipologia di risorsa, favorendo la trasparenza e semplificando lo scambio di informazioni tra i soggetti coinvolti, rafforzando le attività di salvaguardia della biodiversità agricola a livello regionale.

Mappatura e pianificazione operativa

L’utilizzo di strumenti di mappatura interattiva ha permesso di individuare siti di rilevante valore storico e agronomico, come i castagneti secolari dell’area di Norcia, oltre a favorire il recupero di varietà arboree autoctone poco diffuse.

La piattaforma supporta sia le attività di conservazione “in situ sia la pianificazione di interventi operativi, come la distribuzione gratuita annuale di materiale di propagazione vegetale e animale, inclusa l’ape ligustica, che si svolge presso la sede di Pantalla di Todi nel periodo compreso tra febbraio e maggio.

Le attività connesse alla piattaforma rientrano nel Servizio di Salvaguardia della Biodiversità Agricola Regionale e sono finanziate attraverso fondi PSR/CSR (Misura SRA16). L’iniziativa mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini uno strumento digitale strutturato per l’accesso e la comprensione delle risorse genetiche agricole dell’Umbria.

Articolo giornalistico correlato

Per approfondire, è disponibile l’articolo giornalistico pubblicato da ANSA che racconta la trasformazione della rete umbra di conservazione in un ecosistema digitale.